Verbale 9/2013

11.12.2013 20:30

CONSIGLIO PASTORALE INTERPARROCCHIALE

Parrocchie di S. Barnaba Bondo, – S. Andrea Breguzzo, - S. Michele Lardaro –S. Stefano Roncone

Verbale n. 9/2013

Relativo alla riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale Bondo – Breguzzo – Lardaro - Roncone tenutosi il giorno 11 dicembre 2013 – ad ore 20.30 – presso la canonica di Breguzzo, come da regolare avviso di convocazione.

Assenti giustificati: Bonazza Fiorentina, Costantini Stefano, Ferrari Fulgida, Mussi Oriella, Piolini Agnese e Scalfi Manuela.

Presiede don Celestino, verbalizza la segretaria Manni Gloria.

Constatata la validità della riunione, don Celestino – ringraziati i presenti – dichiara aperta la seduta, invitando il Consiglio ad assumere le deliberazioni inerenti l’O.d.G.

  1. Momento di riflessione e preghiera:

Si legge tutti insieme il Salmo e la Colletta.

  1. Elaborazione di un contributo per il Sinodo dei vescovi:

Papa Francesco in uno dei suoi discorsi si interroga su come è sentita la Fede dal popolo di Dio. In base a come il popolo intende la Fede, Dio risponde di conseguenza. Per gli ortodossi, quando i vescovi formulano un pronunciamento, perché sia valido deve avere una ricezione positiva dal suo popolo, altrimenti non ha alcun valore.

Nella Chiesa cattolica questo “valore” è andato un po’ perso; ora è tempo di riprenderlo, forse perché più maturi. Nel Sinodo è fondamentale ascoltare la comunità, infatti anche noi siamo chiamati a rispondere ad alcuni interrogativi, le nostre risposte saranno sintetizzate, mandate in Diocesi che le invierà a Roma per elaborarle. Tutto questo pensato in un’ottica di Fede mondiale, dove tutti collaboriamo credendo che lo Spirito Santo agisca attraverso noi.

Si legge il documento preparatorio, il tema sono le sfide pastorali in materia di famiglia, dove il cristiano che vive tutti i giorni questa realtà ha sicuramente qualcosa da dire. La scelta del titolo è credere in un modo diverso per vivere meglio l’annuncio del Vangelo.

Nel documento si legge che l’immagine di Dio si ritrova nell’uomo e nella donna, una dualità in grado di relazionarsi, di amare e di procreare, (il futuro attraverso i figli). Cristo è al centro della coppia, che è l’immagine più bella del mistero del Suo amore. La famiglia ha le sue leggi, ordinata per il loro bene perché si possano realizzare-relazionare-amare, educare la prole. La Fede illumina la famiglia, dà stabilità.

Quanto è diffusa la reale conoscenza della Bibbia o di altri documenti (encicliche) sul tema famiglia? Ascoltando le risposte, ci si è resi conto che è scarsa. Si sente in chiesa durante la messa, è raro che le persone normali leggano le encicliche, si sentono nominare ma non si leggono.

Prima della guerra la morale era chiara, precettiva. Negli anni ’70 i giovani decidono di non sposarsi in chiesa, con tensioni tra genitori e figli per le decisioni più libere. Successivamente queste decisioni sono diventate la normalità, (convivenza), senza tensioni tra visione cattolica e pensiero dei giovani. Negli ultimi 10-20 anni si è dovuto studiare un modello da proporre alla politica, per dare una connotazione legiferata alla varietà di situazioni che si sono venute a creare nella società. I referendum sono stati lo specchio del malessere sentito dalla popolazione, ogni votazione è stata a discapito della Chiesa.

Oggi è così rara la famiglia secondo la Fede, che diventa il modello che promuove tale modello. La scelta della convivenza diventa una scommessa sull’essere fedele su una scommessa non vincolante. Il Vangelo è così grande d’appoggiare la libertà dell’amore senza il legame sacramentale, che lo appoggia.

Nelle omelie si parla poco del tema famiglia. Forse la superficialità di come si vive, è lo specchio anche delle famiglie moderne; c’è anche una certa fatica nella pastorale ordinaria ad offrire nuovi spunti.

Come affrontare le sfide pastorali dei matrimoni di non praticanti o non credenti? Il corso obbligatorio per fidanzati, era e in alcuni casi anche oggi è visto come un togliere la libertà di scelta ai giovani. Sarebbe bello presentare le coppie che si sposano nell’anno alla comunità, come segno di accoglienza delle nuove famiglie che andranno a formarsi. Se ci sono le basi condivise dai futuri coniugi, non importa dove ci si sposa, importante è la sfida da portare avanti. Il percorso di Fede nella famiglia è la nostra sfida positiva, è creare una possibilità, un cammino e un modo. Ogni situazione è diversa, serve essere creativi come lo è lo Spirito Santo, per dare una possibilità nella verità, nell’accoglienza, entrare in empatia per capire chi si ha davanti, per piantare un seme. Serve avere atteggiamenti di comunità accogliente, aprire la nostra sensibilità.

Serve una conversione della Chiesa, non giudicare, permettere alla persona di fare il passo che sente dentro. A volte dire la verità può far male ma, serve per crescere. La parte della morale, dell’andare a messa, è secondaria.

  1. Varie ed eventuali:

- A fine gennaio, inizio febbraio, partirà il corso per i ministri straordinari dell’eucaristia. Saranno 6 incontri a livello decanale, si cercheranno alcune persone che potrebbero seguire il corso. Sarebbe interessante curare una pastorale dei malati. In alcuni casi sollecitare la richiesta della comunione, perché a volte le persone credono di disturbare.

- Gli orari delle messe natalizie saranno esposti in chiesa e, sul bollettino interparrocchiale.

Festa della Famiglia: si invitano le coppie sposate in chiesa che festeggino gli anniversari dei 5-10-15 ecc. anni e le coppie che vivono il loro amore anche se non sposate in chiesa.

- Per Breguzzo si cercheranno persone che si occuperanno di accogliere i nuovi nati e di esporre il fiocco in chiesa.

 

Esauriti gli argomenti all’O.d.G., la seduta è conclusa alle ore 22.45

 

Roncone, 11 dicembre 2013                                                                                                    Segreteria

   - Gloria Manni -