Verbale n. 6/2013

27.09.2013 20:30

CONSIGLIO PASTORALE INTERPARROCCHIALE

Parrocchie di S. Barnaba Bondo, – S. Andrea Breguzzo, - S. Michele Lardaro –S. Stefano Roncone

Verbale n. 6/2013

Relativo alla riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale Bondo – Breguzzo – Lardaro - Roncone tenutosi il giorno 26 settembre 2013 – ad ore 20.30 – presso la canonica di Roncone, come da regolare avviso di convocazione.

Assenti giustificati: Costantini Stefano, Ferrari Fulgida, Molinari Agnese, Mussi Oriella, Pellegrini Miriam, Piolini Agnese.

Presiede don Celestino, verbalizza la segretaria Manni Gloria.

Constatata la validità della riunione, don Celestino – ringraziati i presenti – dichiara aperta la seduta, invitando il Consiglio ad assumere le deliberazioni inerenti l’O.d.G.

  1. Momento di riflessione e preghiera:

Si legge dal Vangelo di Luca, (16,1-13). Questo passo della Bibbia parla della ricchezza materiale che ci priva della vera ricchezza, quella interiore, quella fatta di relazioni con gli altri. È importante il modo in cui si è guadagnata, perché se è una ricchezza mammona (disonesta), non è frutto di diritto da vantare; o onoriamo Dio o la ricchezza, non possiamo avere entrambi, perché la ricchezza disonesta distrugge l’anima. Dobbiamo imparare come comunità a staccarci da certe abitudini, per avere un giusto rapporto con Dio. Dobbiamo anche ricordare che non siamo proprietari assoluti dei “nostri” beni ma semplici amministratori. Siamo chiamati alla condivisione, l’unico modo per arricchirci tutti.

  1. Preparazione lavoro per formare UP:

Sono presenti alla riunione don Lauro Tisi vicario generale, ed Enrico direttore del servizio di consulenza socio-pastorale, per presentare una traccia su come proseguire il lavoro per la nascita dell’UP.

Enrico mostra il lavoro fatto con i vari gruppi presenti nelle 4 parrocchie: alcuni lavorano uniti, altri si coordinano in vari momenti e poi proseguono singolarmente e altri ancora per il momento non hanno punti in comune e funzionano in autonomia. Il lavoro continuerà evolvendosi per trovare punti di incontro anche laddove non ce ne sono ancora.

Si è notato che negli appuntamenti comunitari, gli abitanti dei 4 paesi si riuniscono e questo ha prodotto nuovi incontri e nuove relazioni. Comunque è bene considerare che i gruppi nei singoli paesi, danno un’immagine viva del paese stesso, quindi è importante fare rete pur rimanendo nelle proprie sedi. Alla domanda se le attività unitarie aiutano a vivere meglio, si risponde che essere eterogenei arricchisce, chiusi nella propria comunità è deleterio. I nuovi stimoli e le prospettive diverse fanno crescere interiormente e dove l’attività di turno ha un momento di crisi per mancanza di volontari o per fiacchezza di idee, l’incontro con lo stesso gruppo del paese vicino può dare nuovo vigore.

Don Lauro interviene facendo una panoramica della Fede: in passato la Fede è stata trasmessa come un’usanza, il parroco del paese aveva potere, oggi per fortuna l’intervento nei vari ambiti della vita civile è venuto a mancare. Oggi il Cristianesimo è tornato ad essere una scelta libera, dove la persona decide con convinzione e libertà se avvicinarsi o meno a Dio. Oggi si è seguiti se ciò che si dice è credibile.

La direzione giusta da seguire è parlare di Dio nel modo giusto: la Fede è vita, credere è parlare di vita, parlare del Risorto è parlare di vita, il volto di Dio è ritirarsi per creare vita. Per poter far arrivare la narrazione di Dio ai credenti, bisogna decidere dove cambiare e dove mantenere la struttura vecchia.

È pure necessario cambiare la percezione di comunità e capire come la gente intende l’idea di Chiesa e la Comunità. Per poter proseguire nel nostro cammino abbiamo bisogno di fiducia e di vivere la relazione comunitaria; offrendo Gesù per ricavare i lineamenti di un Dio credibile che dà spessore alla vita.

Don Lauro propone di incontrare i vari gruppi parrocchiali e porre loro una serie di domande: Cos’è per me la Fede, cosa significa credere? Cosa intendo con i termini Chiesa e comunità? Ci sarà poi la restituzione dei dati raccolti e in base all’esito, il Vicario presenterà la tappa successiva per la prosecuzione del nostro cammino. Il gruppo di lavoro organizzerà le modalità per proporre queste domande ai diversi gruppi parrocchiali.

  1. Varie ed eventuali:

I nuovi orari delle messe saranno inseriti nel bollettino interparrocchiale e posti in fondo alle chiese.

 

Esauriti gli argomenti all’O.d.G., la seduta è conclusa alle ore 23.00

 

Roncone, 26 settembre 2013                                                                                               Segreteria

   - Gloria Manni -