Verbale n. 7/2013

16.10.2013 20:30

CONSIGLIO PASTORALE INTERPARROCCHIALE

Parrocchie di S. Barnaba Bondo, – S. Andrea Breguzzo, - S. Michele Lardaro –S. Stefano Roncone

Verbale n. 7/2013

 

Relativo alla riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale Bondo – Breguzzo – Lardaro - Roncone tenutosi il giorno 16 ottobre 2013 – ad ore 20.30 – presso la canonica di Breguzzo, come da regolare avviso di convocazione.

Assenti giustificati: Bazzoli Giada, Bonazza Andrea, Costantini Stefano, Ferrari Fulgida, Pederzolli Roberta, Pedrini Ilaria, Piolini Agnese, Salvadori Elena e Valenti Loris.

Presiede don Celestino, verbalizza la segretaria Manni Gloria.

Constatata la validità della riunione, don Celestino – ringraziati i presenti – dichiara aperta la seduta, invitando il Consiglio ad assumere le deliberazioni inerenti l’O.d.G.

 

  1. Momento di riflessione e preghiera:

Si legge dal Vangelo di Luca, (17,11-19). Questo brano della Bibbia parla del saper ringraziare Dio, (lodarlo), perché sperimentiamo la sua salvezza che è vero dono. Senza questa possibilità non ci dovremmo neppure dare obiettivi, perché tutto sarebbe scontato. Dopo aver ricevuto il dono della vista, il cieco capisce il grande regalo fattogli da Cristo, lui solo torna indietro per ringraziarlo del miracolo che il Signore gli ha concesso.

Il dono della vita datoci da Dio, non è nostro, dobbiamo essere grati d’essere qui a fare comunione, a generare unione per gli altri.

 

  1. Risonanze su quanto detto da don Lauro:

Dopo aver ascoltato le parole di don Lauro sul tema dell’Unità Pastorale nel precedente incontro, l’idea di UP che avevamo è cambiata, per noi consiglieri “stravolta”. Prima pensavamo che il cambiamento riguardasse semplicemente la parte burocratica. Ora pensare di formare una UP è diventato per noi coinvolgente ed affascinante ma anche “preoccupante”; fare UP significa motivarci interiormente per fare comunione, cambiare ciò che era la nostra abitudine di pensarci cristiani per entrare nella nuova ottica di essere parte di una singola collettività cristiana. Come fare a trasmettere questo messaggio prima a noi stessi e poi alla comunità?

Dobbiamo aprirci per primi e senza giudicare ascoltare gli altri. È difficile rispondere alle domande che ci ha posto don Lauro, (Credi in Dio? SÌ  Cos’è per te Dio? NON SO BENE COSA DIRE). Dobbiamo anzitutto renderci conto quanto è difficile ascoltare e far nascere un’idea credibile di Dio, perché nella nostra cultura la maggior parte delle persone non vive la Fede come vita ma, come tradizione.

In questo ultimo periodo un impatto assai positivo lo ha avuto Papa Francesco. Con le sue semplici parole, ci fa capire che la fede è un percorso, si tratta di porre nelle persone i semi della nostra fede; che questi poi possano germogliare perché diventino un bisogno di fede che fa vivere meglio.

L’idea che ognuno di noi ha riguardo alla fede e a Dio spesso è standardizzata. Però è nel trasmettere la propria idea di fede che si può trovare e dare gioia a se stessi oltre che letizia e aiuto agli altri. La fede, però, spesso rimane un sentire privato e personale, che deve essere accompagnato nella comunità, affinché maturi. Il Cristianesimo è un fatto comunitario e la fede si annuncia mediante la fraternità.

Per raggiungere la nostra comunità e, sapere che idea ha della fede e di Dio, si sta pensando di mettere in chiesa dei fogli con alcune domande, che poi saranno restituite entro un termine stabilito.

 

Esauriti gli argomenti all’O.d.G., la seduta è conclusa alle ore 22.30

 

Roncone, 16 ottobre 2013                                                                                                   Segreteria

   - Gloria Manni -